
BIOPSIA OSSEA

COS'È?
La biopsia ossea è un esame che permette di analizzare il midollo osseo, il tessuto “spugnoso” che si trova all’interno delle ossa dove si formano le cellule del sangue (globuli rossi, bianchi e piastrine).
È un esame fondamentale, in quanto permette di capire se il midollo funziona correttamente e di individuare (o monitorare l’andamento di) eventuali malattie del sangue come leucemie, linfomi, mieloma multiplo o anemie particolari.
QUANDO?
Viene prescritta dal medico quando gli esami del sangue mostrano alterazioni inspiegate o quando è necessario confermare o escludere una malattia ematologica.
Oltre a questo, può essere utile anche per valutare l’efficacia di una terapia o controllare l’andamento di una patologia già nota.
COME?
L'esame viene eseguito:
in day hospital

in anestesia locale

nell’osso del bacino posteriore
(cresta iliaca)

mentre il paziente è
sdraiato su un fianco

Il medico introduce un ago per prelevare:
✔ Qualche goccia di midollo liquido (aspirato midollare),
utile per l’analisi delle cellule
✔ Un piccolo frammento cilindrico di tessuto osseo (biopsia vera e propria), utile per studiare la struttura del midollo
L’esame dura circa 10–15 minuti
Non deve spaventare, viene svolto sotto anestesia locale e di conseguenza si può avvertire una breve sensazione di pressione o fastidio, ma non dolore vero e proprio.
Dopodiché, il paziente resta sdraiato per alcuni minuti e nel frattempo viene applicata una medicazione sulla zona interessata.
Solitamente, il paziente può tornare a casa lo stesso giorno e nelle ore successive potrebbe avvertire un leggero indolenzimento locale, facilmente però controllabile con un analgesico leggero.
Il campione prelevato verrà poi analizzato al microscopio per studiare la quantità e la qualità delle cellule, fibrosi o alterazioni genetiche, consentendo di definire con precisione la diagnosi e di scegliere la terapia più adatta ad ogni paziente.
PERCHÈ?
La biopsia ossea è, quindi, un esame fondamentale:
un passo importante e mirato del percorso diagnostico.
Fornisce informazioni preziose, viene richiesta solo se i dati clinici la giustificano e generalmente, rappresenta uno dei momenti chiave per impostare una diagnosi precisa ed una terapia adeguata al caso specifico.

