
CHEMIOTERAPIA

CHE COS'È?
La chemioterapia impiega farmaci antineoplastici (citostatici) per eliminare o contenere la crescita delle cellule tumorali nell’intero organismo. È una terapia cardine dell’oncologia moderna, in uso dalla metà del Novecento, con indicazioni e schemi definiti da linee guida cliniche.
COME?
Si esegue prevalentemente per via endovenosa in day-hospital;
in specifici casi è prevista la via orale (compresse) o iniettiva.
Il trattamento è organizzato in cicli (somministrazione seguita da pause di recupero), per un periodo complessivo di settimane o mesi. Può essere associato a radioterapia o ad altri farmaci, secondo un piano terapeutico personalizzato.
QUANDO?
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Neoadiuvante (prima della chirurgia): riduzione della massa per facilitare l’intervento.
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Adiuvante (dopo la chirurgia): eradicazione di eventuali residui microscopici, con riduzione del rischio di recidiva.
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Palliativa (malattia avanzata/metastatica): controllo dei sintomi, contenimento della malattia e prolungamento della sopravvivenza.
BENEFICI ATTESI
A seconda del tipo di tumore e dello schema impiegato, la chemioterapia può:
· ridurre o stabilizzare la malattia;
· ritardare la comparsa di recidiva;
· alleviare dolore e sintomi legati alla massa.
CONTROLLO DEI VALORI DEL SANGUE
Gli esami ematochimici garantiscono sicurezza ed appropriatezza del trattamento. Si monitorano:
· globuli bianchi (difese immunitarie), piastrine (coagulazione), globuli rossi (anemia);
· funzionalità epatica e renale.
Alcuni farmaci possono modificare temporaneamente questi valori; i controlli consentono di programmare le sedute in condizioni ottimali.
EFFETTI COLLATERALI
Variabili per farmaco e persona.
I più comuni sono:
astenia, nausea/vomito, alopecia, maggiore suscettibilità alle infezioni, alterazioni del gusto, stomatite, diarrea o stipsi.
Nella maggioranza dei casi sono transitori e gestibili con terapie di supporto prescritte dall’oncologo.

