
CHIRURGIA ONCOLOGICA

CHE COS'È?
L’ operazione chirurgica, che consiste nella rimozione del tumore, è una delle possibili opzioni di trattamento. In alcuni casi, la sola operazione può essere sufficiente per guarire dalla malattia, mentre in altre situazioni è utile affiancare alla chirurgia altri tipi di trattamento come la chemioterapia o la radioterapia per eliminare le cellule tumorali che si sono eventualmente diffuse. In questi casi è importante anche analizzare il circolo linfatico che avviene in genere attraverso l’asportazione dei linfonodi adiacenti al tumore, che vengono esaminati al microscopio, talvolta anche nel corso dell’operazione stessa.
QUANDO?
La valutazione di intervenire chirurgicamente è stabilita dal personale medico sulla base di alcune condizioni: la tipologia di cancro, posizione ed estensione del cancro e condizioni generali e di salute della persona.
COME?
Sempre su valutazione del personale medico, l’asportazione di un tumore può essere effettuata in regime di ricovero diurno, ovvero in assenza del pernotto in ospedale o più spesso l’intervento richiede uno o più giorni di ricovero. Attualmente, per garantire ulteriore precisione, il chirurgo può anche avvalersi di tecniche robotiche.
Qualora vi sia la necessità di un’anestesia generale è richiesta almeno una notte in ospedale.
CONSIGLI UTILI
Prima dell’ intervento può essere opportuno un colloquio con il chirurgo, che permette di chiarire eventuali perplessità rimaste, eventualmente anche con il sostegno di un famigliare. Alcune argomentazioni potrebbero essere:
le eventuali altre opzioni terapeutiche alternative alla chirurgia
le ragioni per cui l’ intervento è necessario
obiettivi e modalità dell’intervento
possibili rischi ed effetti collaterali
eventuali opzioni terapeutiche
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Terminato l’ incontro, il medico presenterà al paziente il consenso informato, un documento che autorizza il chirurgo ad eseguire l’ operazione ed il medico ha il dovere di esprimere tutte le potenziali situazioni che possono accadere durante l’ intervento. Spesso la decisione del chirurgo di operare o meno, ha un impatto psicologico notevole sulla persona, per questo è possibile avvalorare l’ ipotesi del servizio psicologico ospedaliero.

