
LEUCEMIA MIELOIDE CRONICA

La LMC è una forma cronica che interessa la linea mieloide: in pratica, le cellule del midollo osseo che dovrebbero maturare in globuli bianchi normali, piastrine o globuli rossi, subiscono una modifica genetica caratteristica cioè la traslocazione tra i cromosomi 9 e 22 (cromosoma Philadelphia) che genera il gene di fusione BCR-ABL1.
Il risultato è una proteina che stimola la proliferazione incontrollata delle cellule (in buona parte leucociti) che tendono ad accumularsi e a sostituire la funzione normale del midollo osseo.
Spesso la LMC viene diagnosticata in fase iniziale, anche senza sintomi evidenti, grazie a un esame del sangue che mostra valori alterati. Le fasi della malattia sono comunemente tre:
Fase CRONICA, la più frequente all’esordio, con pochi sintomi o lievi alterazioni, blasti nel sangue o midollo inferiori al 10%
Fase ACCELERATA, aumento dei blasti spesso associato a peggioramento clinico
Fase di CRISI BLASTICA, evoluzione verso un quadro aggressivo simile a una leucemia acuta, con presenza elevata di blasti e sintomi severi
I sintomi che possono comparire includono:

Affaticamento

Perdita di peso

Febbri senza causa

Dolore osseo

Sudorazioni notturne

Senso di pesantezza all'addome
(milza ingrossata)

Facilità a sanguinamenti o ematomi
La diagnosi si fonda su:
analisi del sangue
biopsia ossea
(prelievo del midollo)
ricerca della traslocazione BCR-ABL1 con studi genetici e citogenetici
Il trattamento ha subito una trasformazione: gli inibitori della tirosin-chinasi (TKI) rappresentano oggi la terapia di prima linea nella fase cronica, riuscendo in molti casi a far entrare la malattia in remissione e a mantenere una qualità di vita molto buona.
In casi più avanzati o resistenti, si possono considerare altre terapie; come, ad esempio, trapianto di cellule staminali o combinazioni farmacologiche.
Ricevere una diagnosi di Leucemia Mieloide Cronica, significa avere una condizione che necessita di essere seguita da specialisti, ma che oggi è gestibile come malattia cronica controllata nella maggior parte dei casi.
Comunicazione efficace con l’équipe medica
Comprensione delle fasi della malattia
Dieta adeguata
Stile di vita consono
Buona aderenza al trattamento
FANNO LA DIFFERENZA

