
NEOPLASIE MIELOPROLIFERATIVE
CRONICHE

COSA SONO?
Le neoplasie mieloproliferative croniche (MPN) sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo produce in modo eccessivo una o più delle più comuni linee cellulari che circolano nel sangue: globuli rossi, globuli bianchi e/o piastrine.
Il midollo, che normalmente regola con precisione la produzione di queste cellule, in queste patologie diventa “iperattivo” a causa di un’alterazione acquisita (cioè non ereditaria) di una cellula staminale.
Questa cellula mutata continua a moltiplicarsi e a produrre cellule mature in eccesso, modificando nel tempo la normale composizione del sangue e la funzionalità del midollo.
Alla base delle MPN si trovano spesso mutazioni genetiche acquisite specifiche, tra cui la più comune è quella del gene JAK2, seguita da alterazioni nei geni CALR e MPL.
Queste mutazioni provocano un’attivazione anomala dei segnali di crescita che stimolano il midollo a produrre cellule in quantità superiore al necessario.
COME?
Le forme principali di neoplasie mieloproliferative croniche sono:
✔Policitemia vera (PV)
caratterizzata da una produzione eccessiva di globuli rossi, che rende il sangue più “denso” e aumenta il rischio di trombosi (formazione di coaguli).
Può associarsi anche a un incremento di globuli bianchi e piastrine.
I sintomi più frequenti sono: mal di testa, vertigini, arrossamento del volto, prurito dopo la doccia e stanchezza. Il trattamento prevede controlli periodici dell’ematocrito, prelievi di sangue (salasso terapeutico) e farmaci che regolano la produzione cellulare
Trombocitemia essenziale (TE)
in cui il midollo produce un numero eccessivo di piastrine, le cellule responsabili della coagulazione. Può manifestarsi con cefalee, disturbi visivi, formicolii alle mani e ai piedi, e aumentare il rischio sia di trombosi sia, più raramente, di sanguinamenti. La terapia mira a controllare la conta piastrinica e prevenire complicanze vascolari, con farmaci mirati e, nei casi indicati, terapie che riducono la produzione di piastrine
✔Mielofibrosi primaria (MF)
in questa forma, l’attività anomala delle cellule del midollo porta a una progressiva fibrosi dello stesso, cioè alla formazione di tessuto cicatriziale che riduce la capacità del midollo di produrre cellule del sangue. Le cellule ematiche iniziano così a formarsi in altri organi emopoietici come milza e fegato, che aumentano di dimensioni. I sintomi includono stanchezza marcata, perdita di peso, sudorazioni notturne e dolore/senso di pesantezza addominale. Il trattamento può includere farmaci mirati (come gli inibitori di JAK2), terapie di supporto o, nei casi selezionati, trapianto di midollo osseo, strettamente correlato alle condizioni generali di base del paziente
Dal punto di vista clinico, le MPN sono considerate malattie croniche: nella maggior parte dei casi evolvono lentamente e possono essere controllate efficacemente nel lungo periodo.
Non sono contagiose e, pur essendo legate a mutazioni genetiche, non si trasmettono ai figli.
La gestione richiede un monitoraggio regolare, per mantenere la malattia sotto controllo e prevenire complicanze, con:

esami del sangue

visita ematologica
Parlando invece di vita quotidiana, convivere con una MPN significa adattarsi a una condizione che richiede attenzione ma che, nella maggior parte dei casi, NON impedisce una vita attiva.
È importante:
seguire uno stile di vita sano
segnalare al medico sintomi come stanchezza, prurito, dolore addominale o alterazioni della circolazione
Grazie ai progressi terapeutici, oggi molte persone con una neoplasia mieloproliferativa conducono una vita lunga e soddisfacente.
Le nuove terapie mirate, che agiscono sui meccanismi molecolari della malattia, hanno migliorato la qualità e la durata della vita, trasformando queste patologie in condizioni croniche gestibili.
L’obiettivo del trattamento è ridurre i rischi vascolari, alleviare i sintomi e mantenere stabile la produzione del midollo, con un percorso personalizzato e un dialogo costante tra medico e paziente, il quale è di fondamentale importanza durante tutto il percorso di cura.

