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Sfondo sfumato pastello

SINDROMI MIELODISPLASTICHE

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COSA SONO?

Le sindromi mielodisplastiche (SMD) sono un gruppo di malattie del midollo osseo, ovvero il tessuto contenuto all’interno delle ossa che produce le cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. In condizioni normali, queste cellule maturano dalle cellule staminali in modo ordinato fino a diventare funzionanti. In queste patologie invece, il processo di maturazione si altera: le cellule vengono generate in modo irregolare, spesso restano immature o malformate e non riescono a lavorare correttamente.

Di conseguenza, nel sangue circolante si ritroveranno (ridotti di numero e di qualità):

Globuli rossi
responsabili di anemia e stanchezza

Globuli bianchi
con maggiore suscettibilità alle infezioni

Piastrine
con tendenza a sanguinare o a formare lividi con facilità

PERCHÈ?

Le cause non sono sempre note.
In alcuni casi, la malattia può insorgere dopo esposizioni a chemioterapia, radioterapia o sostanze chimiche particolari; più spesso, però, compare senza una causa riconoscibile, soprattutto con l’avanzare dell’età.
Si tratta di malattie croniche del sangue, che non sono contagiose e non si trasmettono per via ereditaria diretta nella maggior parte dei casi

COME?

Le sindromi mielodisplastiche possono presentarsi in forme molto diverse tra loro: da varianti più lievi e stabili a quelle più aggressive, le quali talvolta possono evolvere in patologie più complesse. Per capire da quale, tra tutte queste, il paziente sia affetto, l’ematologo si basa su esami del sangue, biopsia del midollo osseo e analisi genetiche, che permettono di classificare la malattia in base al rischio individuale e scegliere la terapia più adeguata, personalizzandola al singolo paziente

Dal punto di vista pratico, molte persone convivono con una SMD per anni, con controlli periodici e terapie di supporto che mirano a migliorare i sintomi e prevenire complicanze.

✔ In alcuni casi si utilizzano trasfusioni di sangue o farmaci che stimolano la produzione dei globuli rossi;

✔ in altri si ricorre a trattamenti mirati che agiscono direttamente sul midollo e sul processo alterato di maturazione cellulare (come gli agenti ipometilanti o le terapie biologiche);

 

✔ un’ulteriore possibilità terapeutica è il trapianto di midollo osseo, ma viene riservato solo a casi particolari, in quanto l’età e le condizioni fisiche generali di base risultano dirimenti alla buona riuscita del trattamento. 

Nella vita quotidiana, convivere con una SMD richiede attenzione ma NON significa rinunciare alla normalità o ad una vita attiva.

È importante:

imparare ad ascoltare il proprio corpo

seguire un'alimentazione equilibrata

comunicare con il medico in caso di febbere, stanchezza marcata o sanguinamenti insoliti

L’ematologo e tutta l’equipe restano le figure di riferimento, con cui si acquisisce consapevolezza sulla malattia, si pianificano i controlli e si adattano le cure nel tempo. L’obiettivo è mantenere una buona qualità di vita, ridurre i sintomi e prevenire l’evoluzione della malattia, attraverso un percorso personalizzato costruito insieme al proprio team medico, con il quale la comunicazione, se ottimale, risulta parte integrante del percorso terapeutico.

 L’obiettivo è mantenere una buona qualità di vita, ridurre i sintomi e prevenire l’evoluzione della malattia, attraverso un percorso personalizzato costruito insieme al proprio team medico, con il quale la comunicazione, se ottimale, risulta parte integrante del percorso terapeutico.

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